Il “parco della biodiversità” è il nostro contributo al mantenimento di vecchie varietà di aromi e di sapori antichi. Nonostante l'anno 2010 sia stato dichiarato “anno della biodiversità”, è ancora evidente che la tendenza in agricoltura e sul mercato vada in senso contrario.
A causa della concentrazione dei mercati, i produttori non hanno altra scelta che usare metodi intensivi e poco sostenibili per avere raccolte sempre maggiori; tutto questo a scapito della ricchezza naturale.
Proprio per questo motivo abbiamo deciso di aprire il “parco della biodiversità” al pubblico, in modo da dare l'opportunità di conoscere piante e varietà in rischio di estinzione.

Intervista con Alois Margesin del Programma A come Alpi di RTTR del 26.05.2014

 

Tutto è in simbiosi con la natura circostante, sotto gli aspetti estetici di un parco ornamentale.

Campo fiorito

Campi fioriti, paesaggi mediterranei, colture miste, varietà di pomodori, campo di zucche, ruscelli e laghetti, bacche e frutta antica, campi di lavanda, erbe “speziate” e profumante, alberi colorati, limoni, arance ed orchidee.

E’ un'esperienza per tutti i sensi ed un ambiente stimolante e rilassante per i visitatori.

Un prato per prendere il sole, una piscina naturale e sentieri panoramici meritano una visita. Nell'agriturismo troverete prodotti nostrani dai sapori autentici.
Vi è, inoltre, la possibilità di acquistare frutta, verdura e prodotti contadini di altissima qualità a buoni prezzi.

Giardino

Complesso paesaggistico

Il complesso paesaggistico di 35.000 mq. può essere esplorato in una passeggiata.
Si parte dall'ampio parcheggio per poi attraversare un paesaggio mediterraneo, costeggiando un laghetto con il prato per prendere il sole.

Ape

Lì nelle vicinanze, c’è il giardino della locanda e la sala per la ristorazione.
Passando intorno alla cappella, vicino al laghetto, si arriva all'orto.
Colture di bacche, serra di pomodori, campi di asparagi e cavoli, giardino di frutta gestito in permacoltura.
Nel punto più alto si ha una vista stupenda su tutta la Val di Non ed un laghetto boscoso con alberi “speciali” dalle varie colorazioni.
Infine l'orto erboristico, i campi di lavanda, il vigneto ed i campi di grano, zucche e patate.

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